Si è appena concluso il servizio di sfalcio dei canali consortili nel territorio di pianura del Consorzio della bonifica Parmense per l'anno 2025: in collaborazione con personale esterno, l'ente consorziale è intervenuto, grazie all'ausilio di 16 mezzi fra escavatori e trattori dotati di trincia e benna falciante, in tre diverse turnazioni. L'importo complessivo degli interventi finanziati dal Consorzio di bonifica è stato pari ad 1 milione di euro ed i lavori hanno riguardato l'intera rete di canalizzazioni, lunga 3000 chilometri.
Nel dettaglio, le operazioni di sfalcio selettivo, decespugliamento e pulizia sono state effettuate lungo i cavi consorziali dei seguenti bacini: "Stirone-Ongina", che coinvolge i comuni di Busseto, Polesine Zibello, Roccabianca e Soragna, per oltre 500 chilometri di complessiva lunghezza sfalciabili; "Parma-Taro", comprendente parte del territorio di Colorno ed i comuni di Sissa Trecasali, Torrile ed una porzione della città di Parma, per più di 400 chilometri sfalciabili; "Enza-Parma", lungo i territori del comune di Sorbolo Mezzani con parte di Colorno e Parma, per oltre 400 chilometri soggetti a sfalcio; "Taro-Stirone", in cui rientrano i canali di Fontanellato, Fontevivo, Medesano, Noceto e San Secondo Parmense, per più di 400 chilometri sfalciabili; infine, un'ulteriore esecuzione di lavori di sfalcio per oltre 800 chilometri nei canali consortili di tutti e 15 i comuni della pianura.
"Operazioni capillari di sicurezza e pulizia, messe in campo quali azioni di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici – ha sottolineato la presidente della "Bonifica Parmense", Francesca Mantelli –. Operare in prevenzione contribuisce a porre in sicurezza i territori dagli eventi sempre più frequenti ed estremi, tutelando le comunità della nostra provincia."