La storia delle bonifiche della Maremma, protagonista della trasformazione del territorio e della vita dei suoi abitanti, si appresta a vivere una nuova fase, grazie ad un progetto culturale, promosso dal Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud e dall'Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell'Età Contemporanea (Isgrec). È stato infatti siglato un accordo, che punta a riordinare e valorizzare l'archivio storico consortile, rendendolo più accessibile a studiosi, ricercatori e cittadini interessati al passato della zona.
L'iniziativa nasce dalla convinzione che la storia delle bonifiche sia un bene comune da tutelare e divulgare, nonchè dalla consapevolezza dell'importante patrimonio documentario, conservato dal Consorzio Toscana Sud. L'obiettivo è rendere questo materiale fruibile non solo ad un'utenza specialistica, ma anche a chiunque voglia approfondire il ruolo delle bonifiche nella storia della Maremma. L'Isgrec metterà a disposizione la propria esperienza pluriennale nella conservazione archivistica e nella valorizzazione della storia locale, affiancando il Consorzio 6 in un percorso di recupero e riordino già avviato con lungimiranza.
«Il progetto mira a creare un archivio consortile, conforme alla normativa vigente, capace di garantire conservazione, consultabilità e valorizzazione del patrimonio documentale sia per l'archivio storico che per quello di deposito e corrente – afferma Stefano Fiorentini, responsabile del settore Affari Generali di "Cb6", che si è occupato del progetto – È un percorso, che punta ad eliminare il rischio di dispersione dei documenti ed a regolamentare la gestione documentaria dell'ente, facilitando l'accesso sia agli operatori interni che al pubblico.»
Il lavoro intrapreso parte dalla specificità del patrimonio documentario del Consorzio di bonifica, che comprende due archivi distinti (quello della Bonifica Grossetana e quello della Bonifica Osa Albegna), destinati a confluire in un unico archivio riunificato.
«Il materiale storico – ricorda Fiorentini – è di grande rilevanza quantitativa e qualitativa; per questo sarà sottoposto al vincolo della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana. È stata valutata anche la crescita continua dell'archivio di deposito con la necessità di adeguare la gestione documentaria alle nuove modalità di archiviazione digitale, affrontando contestualmente la problematica dell'ubicazione dei documenti cartacei, che attualmente sono conservati in luoghi differenti.»
«Siamo consapevoli di custodire un patrimonio prezioso per la storia della Maremma, ma anche della necessità di rendere accessibile al territorio questo materiale, che ne racconta la nascita e lo sviluppo – osserva Federico Vanni, presidente del Consorzio di bonifica – Un progetto come questo risponde ad una viva necessità».
Il primo step, della durata di 12 mesi, riguarderà il riordino dell'archivio dell'ex Consorzio Bonifica Osa Albegna sia per la parte storica che per quella di deposito. È solo il primo degli interventi, che abbiamo in mente, finalizzati ad una conoscenza sempre più approfondita e ad una fruizione consapevole del patrimonio storico del nostro consorzio. Vogliamo restituire l'archivio alla nostra comunità, rendendolo protagonista di nuove iniziative di ricerca, didattica e divulgazione.»
L'Isgrec ha da tempo lavorato sul tema delle bonifiche, legando la ricerca storica ad una forte attenzione all'aspetto didattico e divulgativo. L'Istituto è punto di riferimento per la conservazione di fondi archivistici, affidati da enti locali e associazioni, collaborando con Comuni ed altri enti come consulente e gestore degli archivi del territorio, sempre in stretto contatto con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana.
«Siamo particolarmente felici di mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre competenze – per un progetto così importante – osserva la direttrice, Ilaria Cansella Ci impegneremo con i nostri esperti affinché questo prezioso archivio, che racconta la storia del territorio, possa essere presto messo a disposizione dei cittadini.»
L'archivio, ristrutturato ed autorizzato dalla Soprintendenza, sarà allestito nella sede operativa del Consorzio di bonifica a San Martino.
«La sede di San Martino – conclude il presidente, Vanni – nel nostro percorso di apertura verso la cittadinanza diventerà sempre più centrale: un luogo di incontro, ma anche funzionale alla didattica e nel quale mostrare l'attività della bonifica, arricchito dalla presenza di un archivio rinnovato, perfettamente fruibile.»