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INAUGURATA IN PORTOGALLO LA MOSTRA “SOIL ART TALES” DELLA RETE GLOBALE DEI MUSEI DELL’ACQUA

Pubblicato il 11/02/2026

Si è inaugurata in Portogallo, negli spazi della Fondazione Serralves a Porto, la prima tappa della mostra itinerante "Soil Art Tales. Living Ecosystems for Shared Futures (Racconti dal suolo. Ecosistemi viventi per un futuro condiviso)", organizzata dalla Rete Globale dei Musei dell'Acqua (WAMU+NET), 'progetto faro' di UNESCO-IHP (Programma Idrologico Intergovernativo), cui ANBI aderisce.

L'esposizione, che presenta opere di Binta Diaw, Nikki Lindt, Jo Pearl e Miguel Teodoro, esplora le profonde connessioni tra suolo, acqua e vita: quattro artisti di generazioni diverse si uniscono per articolare una visione collettiva del suolo come archivio vivente di memoria, conoscenza e processi ecologici, fondamentali per plasmare un futuro sostenibile. Attraverso diversi linguaggi artistici (installazioni, video, fotografia e pratiche basate sulla ricerca) la mostra invita i visitatori a riflettere sul suolo come risorsa vitale e fragile, strettamente legata all'acqua e profondamente connessa al cambiamento climatico, ai sistemi alimentari ed al patrimonio culturale.

"Di fronte alla crisi climatica deve crescere una cultura etica dell'acqua, affinchè la risorsa primaria rimanga elemento di vita e non diventi causa di conflitti; tale consapevolezza non può peraltro essere ristretta entro confini nazionali – commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) - Per questo sosteniamo convintamente questo progetto del Global Network of Water Museums, rappresentando anche i tanti spazi divulgativi, grandi e piccoli, promossi e gestiti da Consorzi di bonifica ed irrigazione."

"D'altronde – chiosa Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI- la cultura è uno dei quattro assi portanti della strategia di adattamento all'estremizzazione degli eventi atmosferici, da noi proposta insieme a manutenzione, infrastrutture ed innovazione."

Sviluppata nell'ambito del progetto "Horizon Europe SoilTribes – Glocal Ecosystems Restoring Soil Values, Roles and Connectivity", la mostra, curata da Stefano Cagol in collaborazione con Marta Tavares per l'evento portoghese, rimane aperta in terra lusitana fino al 26 Aprile per poi spostarsi a Roma, in Villa Altieri, per la seconda tappa organizzata in una virtuosa ed importante collaborazione con la Città Metropolitana della Capitale.

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