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ACQUA IN NURRA: GAVINO ZIRATTU REPLICA AL CENTRO STUDI AGRICOLI “NO A LETTURE PARZIALI E DISTORTE DEI DATI”

Pubblicato il 18/02/2026

In merito alle dichiarazioni diffuse dal Centro Studi Agricoli sulla locale gestione dell'acqua irrigua, il Consorzio di bonifica della Nurra ritiene necessario riportare il confronto su un piano tecnico ed oggettivo, evitando semplificazioni, che rischiano di generare allarme tra gli operatori del comparto.

Il raffronto tra i volumi acquistati da Enas-Ente Acque della Sardegna e quelli fatturati agli utenti non può essere interpretato come una "sparizione" di risorsa. Nei sistemi irrigui a rete estesa, specie in infrastrutture realizzate decenni fa, esiste una differenza fisiologica tra acqua immessa e acqua effettivamente consegnata, dovuta a perdite strutturali, dispersioni tecniche, consumi di esercizio, acque reflue e pozzi. Si tratta di criticità note e documentate a livello regionale, non di anomalie contabili.

Il contributo irriguo, inoltre, non remunera esclusivamente i metri cubi consumati, ma copre l'intero servizio di distribuzione: manutenzione ordinaria e straordinaria delle condotte, costi energetici per il sollevamento, personale, ammortamento degli impianti. La ripartizione dei costi avviene secondo quanto previsto dal regolamento vigente e dalla normativa regionale.

annuncia Gavino Zirattu, presidente del Consorzio di bonifica della Nurra. 

Proprio per superare le criticità storiche della rete, il Consorzio di bonifica sostiene con forza la necessità di completare il piano dei contatori e di risanare le condotte obsolete: senza investimenti strutturali ed una programmazione pluriennale adeguata ai cambiamenti climatici, nessun territorio potrà garantire piena efficienza.

Il Consorzio di bonifica della Nurra, inoltre, ha affrontato una delle stagioni più difficili degli anni recenti, segnata da una siccità severa, che ha messo in ginocchio le campagne. Lo ha fatto con tenacia e senso del dovere, senza lasciare soli gli agricoltori, programmando turnazioni, ottimizzando le risorse disponibili e limitando, per quanto possibile, i danni. In diverse situazioni è stata garantita acqua anche al bestiame in condizioni d'emergenza, pur non trattandosi di una competenza specifica del Consorzio di bonifica. Un impegno concreto che contraddice la narrazione di un presunto "disastro gestionale". Il Consorzio di bonifica ribadisce la propria disponibilità ad un confronto pubblico e trasparente con tutte le organizzazioni agricole. Tuttavia, parlare di "disastro gestionale", senza distinguere tra competenze locali e pianificazione infrastrutturale regionale, rischia di distorcere la realtà e di indebolire un settore che ha invece bisogno di coesione e soluzioni condivise. 

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