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PROGETTO EUROPEO FARMWISE - CONSORZIO CER IMPEGNATO IN STRAORDINARIE INNOVAZIONI SU QUALITA' ACQUE E TERRENI

Pubblicato il 06/03/2026
Finanziato per 36 mesi da "Horizon Europe" con 5.800.000 euro il progetto FARMWISE, di cui è capofila l'Università svedese di Lund, può contare sul contributo tecnico-scientifico di 80 tra i migliori ricercatori europei in materia di acqua, agricoltura, clima ed intelligenza artificiale. Per l'Italia è presente il Consorzio di 2° grado C.E.R. – Canale Emiliano Romagnolo che, in collaborazione con ANBI ed Università di Bologna (dipartimenti DISTAL e CIAMICIAN), è impegnato nello sviluppo di tre innovazioni di rilievo, annunciate dalla Direttrice Generale, Raffaella Zucaro: "Fornire informazioni relative all'impatto della fertilizzazione sulla qualità dell'acqua e sui rischi di inquinamento attraverso indicatori per un modello di gestione idrica sostenibile; valorizzare i rifiuti organici, tramite produzione di Biochar, per migliorare la qualità di suolo ed acqua; implementare biosensori, sviluppati dall'Università di Bologna, grazie ai quali sarà possibile il rilevamento di contaminanti nell'acqua, sfruttando la bioluminescenza clonata dalle lucciole." Gli ambiziosi obbiettivi di FARMWISE (Future Agricultural Resource Management and Water Innovations for a Sustainable Europe) puntano ad un miglioramento dei processi decisionali delle autorità attraverso lo sviluppo di un software basato sull'Intelligenza Artificiale (aiuterà ad effettuare scelte più informate sulla base di dati affidabili e quantitativi per la gestione dell'agricoltura e delle risorse idriche) e ad un'analisi di diversi scenari di cambiamento climatico, grazie ad un sistema di supporto, in grado di fornire le opzioni più vantaggiose a seconda delle diverse esigenze; non solo: si punta ad una migliore gestione della qualità dell'acqua attraverso l'integrazione di database pertinenti e tecnologie avanzate, quali biosensori intelligenti ed indicatori basati sulla bioluminescenza, che miglioreranno l'accuratezza della modellazione della qualità idrica anche in relazione ai contaminanti emergenti; infine, si sta procedendo ad un approccio "human-in-the-loop", che permetterà di coinvolgere l'utilizzatore finale nel ciclo di generazione delle informazioni necessarie. È Attilio Toscano, professore ordinario di idraulica agraria all'Ateneo bolognese e responsabile scientifico delle attività italiane di FARMWISE, a sottolineare il valore scientifico del progetto e l'importanza del legame tra ricerca e territorio: "Farmwise rappresenta un esempio concreto di come la ricerca applicata possa fornire strumenti innovativi e scientificamente solidi per la tutela della risorsa idrica. La collaborazione con i Consorzi di bonifica è strategica, perché consente di trasferire conoscenze, dati ed innovative tecnologie direttamente nei contesti operativi, dove la gestione dell'acqua è una sfida quotidiana. Questo dialogo continuo tra mondo accademico e soggetti gestori è fondamentale per garantire qualità delle acque, sostenibilità ambientale e resilienza dei sistemi agricoli di fronte ai cambiamenti climatici." "L'innovazione è uno dei pilastri della nostra strategia di contrasto alla crisi climatica e di cui il Consorzio C.E.R. è un'eccellenza internazionalmente riconosciuta; manutenzione, infrastrutture e cultura sono gli altri asset costantemente perseguiti dai Consorzi di bonifica ed irrigazione" ricorda Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI. Infine, il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, evidenzia: "Le competenze tecnico-scientifiche dei Consorzi di bonifica italiani si confermano stella polare della ricerca e dell'innovazione, volte al miglioramento della qualità delle acque irrigue in favore di un'agricoltura innovativa e resiliente. Lavoriamo con il massimo impegno, coordinando il nostro know-how ed il capitale umano con tutti i portatori d'interesse."

 

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