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INCONTRO DI STUDIO SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO

Pubblicato il 11/04/2016

"Il dissesto idrogeologico" è il tema dell'incontro di studi che si è tenuto nell'aula magna della facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Cassino, organizzato dall'ateneo in collaborazione con l'associazione Primavera studentesca. Dinanzi a molti studenti di ingegneria, il professore Michele Saroli ha esaustivamente aperto e chiuso i lavori dell'incontro, seguito dal rappresentante di Associazione Studentesca Giovanni Calcagni, promotore dell'incontro, e dai saluti del rettore prof. Giovanni Betta.
La prima relazione è stata del geologo Roberto Spalvieri, che ha tracciato la mappatura del dissesto idrogeologico nel Lazio e spiegato il ruolo del geologo negli interventi di prevenzione e recupero degli eventi di dissesto. Il professore Giuseppe Modoni, dell'Università di Cassino, ha spiegato ed illustrato le cause tecniche che sono alla base del dissesto idrogeologico, in particolare nel nostro paese; mentre l'ingegnere Cristiana Di Cristo si è soffermata sui fenomeni di dissesto derivanti da inondazioni e colate di fango. A chiudere l'incontro è stato il presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino, dott. Pasquale Ciacciarelli, che ha spiegato ruolo, competenze, realizzazioni e progettazioni dell'ente sul Comprensorio sud della provincia di Frosinone.

"Il Valle del Liri – ha ricordato Ciacciarelli – è nato nel 1950 grazie all'intuito di un pugno di proprietari terrieri che si erano posti il problema del recupero idrogeologico del territorio dopo la feroce distruzione della seconda guerra mondiale. E così, nei primi anni di vita, il Consorzio ha gestito molta parte della ricostruzione di Cassino e del Cassinate, provvedendo al rimboschimento, al rifacimento e recupero di corsi d'acqua, alla costruzione di ponti e strade e alla realizzazione di un nuovo corso del fiume Rapido per risolvere l'annoso problema delle esondazioni che causavano vittime ed epidemie malariche. Nel corso degli anni successivi ha realizzato tre grandi comprensori irrigui (Cassino e Cassinate, Pontecorvo-Aquino e Atina-Picinisco-Villa latina), e bonificato e messo in sicurezza tutta la rete irrigua minore.
Ma molto ancora deve essere fatto per mettere in sicurezza il territorio di una provincia che racchiude il 50% del rischio idrogeologico di tutta la regione Lazio; per questo il nostro Ufficio Tecnico ha eseguito una mappatura certosina del territorio ed ha poi approntato progettazioni per oltre 150 milioni di euro, che ora sono già pronte e cantierabili, solo in attesa di finanziamento. Nel frattempo, oltre alla manutenzione ordinaria e alla gestione del servizio irriguo, siamo sempre pronti a gestire sia la fase della prevenzione (con la pulizia costante dei corsi d'acqua, l'ausilio della figura del guardiano idraulico e con la segnalazione di stati di allerta, attraverso il sito internet ed una apposita app), che la fase del pronto intervento, con squadre operative H24.
Credo però – ha concluso Ciacciarelli – che la vera sfida della tutela idrogeologica territoriale possa essere vinta solo se le varie istituzioni competenti in materia, riusciranno a costituire una forza sinergica coesa, una cabina di regia, tecnica ed operativa, che abbia il compito di gestire la fase della prevenzione e di intervenire congiuntamente nella fase dell'emergenza. Il Consorzio di Bonifica Valle del liri è pronto a fare in pieno la sua parte mettendo a disposizione mezzi e professionalità con una storia qualificante maturata sul campo nel corsi di questi anni".

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