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MALTEMPO: IL SISTEMA IDRAULICO CONSORTILE HA TENUTO CON RISPOSTE EFFICACI A PENNE, MIGLIANICO, POPOLI E SALLE

Pubblicato il 07/04/2026

Dalla regolazione della diga di Penne agli impianti idrovori di Popoli fino al monitoraggio di canali e corsi d'acqua: il sistema delle infrastrutture idrauliche del Consorzio di bonifica Centro ha retto alla prova della violenta ondata di maltempo, che ha sferzato l'Abruzzo nei giorni scorsi.

Particolarmente significativa è stata l'attività sulla diga di Penne, dove l'ondata di piena generata dagli affluenti Gallero e Tavo è stata gestita attraverso rilasci sempre inferiori rispetto ai volumi d'acqua in ingresso. Determinante è stata la scelta di avviare con anticipo l'apertura graduale degli scarichi in base alle previsioni meteorologiche: una manovra, che ha permesso di regolare il deflusso verso valle, senza mai superare il livello massimo di invaso, evitando così il cosiddetto "rischio diga". Le operazioni si sono svolte nel rispetto del Documento di Protezione Civile ed in costante raccordo con il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Pescara. Resta, tuttavia, centrale il contributo degli affluenti non regolati (in particolare il torrente Fino, che si immette nel Tavo in località Congiunti di Collecorvino), che incidono in modo significativo e non controllabile sulle portate del sistema Tavo-Saline.

A Popoli, le idrovore sul canale circondariale hanno lavorato senza sosta e con presidio continuo del personale consortile per tutta la durata dell'emergenza; da precisare che gli allagamenti registrati in contrada Pantano non sono riconducibili a disservizi, poiché la presa d'acqua sul fiume Sagittario risulta chiusa dallo scorso dicembre.

Situazione sotto controllo anche a Salle, dove la sorgente gestita dal Consorzio di bonifica è stata costantemente monitorata e non si sono registrate anomalie o interruzioni. 

Ha dato esito positivo anche la prova della cassa di espansione sul fiume Dendalo, realizzata dal Consorzio di bonifica per conto del Genio Civile di Chieti. Il lavoro congiunto con Protezione Civile e Comune di Miglianico ha consentito di contenere la piena e ridurre l'impatto idrico sul fiume Foro. In tal senso, si sta lavorando per l'attivazione di nuove idrovore sul fiume Alento.

"È sulla prevenzione che si gioca la partita più importante: le attività di manutenzione, monitoraggio e pianificazione avviate prima dell'allerta meteo – afferma il presidente del Consorzio di bonifica Centro, Enisio Tocco - sono state fondamentali per ridurre i rischi e farsi trovare pronti nelle fasi più acute a conferma del ruolo decisivo dei consorzi di bonifica nella difesa del suolo e nella gestione del rischio idraulico. Voglio invitare ad una riflessione sulla necessità di investire con convinzione sulla manutenzione dei territori e nella difesa del suolo." 

Durante l'emergenza, il Consorzio di bonifica ha operato come presidio idraulico, attivando servizi di reperibilità continua per il monitoraggio di canali, fossi e corsi d'acqua, garantendo il funzionamento degli impianti idrovori ed intervenendo tempestivamente per rimuovere ostacoli al deflusso: un'attività spesso poco visibile, ma essenziale e che va oltre la percezione diffusa di ente deputato esclusivamente all'erogazione d'acqua.

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