Le buone pratiche adottate dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive per contrastare il cambiamento climatico sono state oggetto di confronto con una delegazione governativa, giunta a Mestre dal Gambia: presenti all'incontro il primo segretario, nonchè alcuni tecnici del Ministero dell'Ambiente, dei Cambiamenti Climatici e delle Risorse Naturali della repubblica africana. Ad accoglierli il direttore dell'ente consortile, Carlo Bendoricchio, con i responsabili delle aree tecnica e gestionale. La delegazione gambiana era accompagnata da alcuni rappresentanti di Hydro Nova, società di consulenza, attiva a livello internazionale nella fornitura di soluzioni ingegneristiche per l'ottimizzazione della risorsa idrica.
Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive è stato individuato come interlocutore d'eccellenza per la propria esperienza nell'applicazione delle Nature-based Solutions (NbS), riconosciute come strumenti strategici per la gestione sostenibile del territorio e l'adattamento ai cambiamenti climatici. L'incontro ha rappresentato un importante momento di condivisione, durante il quale il Consorzio di bonifica ha illustrato le principali attività svolte, rispondendo alle domande della delegazione, in merito alle sfide affrontate, alle criticità più rilevanti ed alle lezioni apprese nel corso degli anni di operatività sul territorio. I rappresentanti del ministero gambiano hanno a loro volta presentato le principali problematiche del contesto geografico di provenienza, soffermandosi sugli effetti del cambiamento climatico, sui fenomeni d'inquinamento e sulle strategie adottate per contrastarli con un focus particolare sul progetto WACA – West Coastal Areas Resilience Investment Project II.
Lo scambio è proseguito con la visita ad alcuni siti di interesse, al fine di approfondire sul campo le modalità di intervento adottate: la delegazione del Gambia ha fatto tappa, prima a Zero Branco per i lavori di riqualificazione ambientale dello scolo Vernise e poi al centro aziendale di Mogliano Veneto dove ha potuto vedere all'opera alcuni mezzi consortili e finire poi il sopralluogo all'oasi di Noale.
"Esperienze di questo tipo – commenta il direttore di "Acque Risorgive", Carlo Bendoricchio – contribuiscono allo scambio di conoscenze e di buone pratiche tra Paesi geograficamente lontani, ma accomunati dalla volontà di rendere il mondo, un luogo più sicuro e di tutelare il patrimonio ambientale a beneficio delle future generazioni."