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IN VENETO FALDE ANCORA IN SOFFERENZA L’ALLARME DELL’ASSESSORE REGIONALE, VENTURINI

Pubblicato il 12/05/2026

"Le precipitazioni, che in queste ore hanno interessato l'intero territorio regionale, rappresentano una fondamentale boccata d'ossigeno per l'ecosistema veneto, ma non devono trarre in inganno": a lanciare l'allarme è l'Assessore al Clima di Regione Veneto, Elisa Venturini.

"Siamo di fronte ad un paradosso climatico – dichiara l'assessore Venturini –. Vediamo gli invasi del Piave quasi pieni, all'84%, ma non è merito delle piogge: è il risultato di un aprile eccezionalmente caldo (il terzo in classifica dal 1991), che ha fuso prematuramente la neve in quota. Abbiamo 'mangiato' le nostre riserve estive in anticipo: nel bacino del Piave restano appena 40 milioni di metri cubi di neve, un valore ben lontano dalla norma."

Il rapporto evidenzia un quadro critico: aprile si è chiuso con un deficit pluviometrico del -66%, posizionandosi come il quarto mese più secco degli ultimi 35 anni. In alcune aree del Polesine e del Veronese le precipitazioni totali del mese sono state irrisorie.

I numeri della crisi (dati A.R.P.A.V. al 30.04.2026): precipitazioni, mm. 32 medi regionali contro una media di mm. 94 (-66%); falde, stato di siccità da "severa" ad "estrema" nell'alta pianura; fiumi, portate in netto calo (Bacchiglione -57%, Adige -47%, Brenta -38% rispetto alle medie storiche); deficit da colmare, circa mm. 297 di pioggia a maggio per riequilibrare l'anno idrologico.

"Mentre la pioggia di questi giorni bagna la superficie e dà sollievo all'agricoltura – sottolinea l'assessore – la situazione delle falde rimane preoccupante. In centri importanti come Cittadella e Castelfranco Veneto, i livelli sono sensibilmente sotto le medie storiche. Per recuperare il deficit accumulato servirebbe un mese di maggio con precipitazioni triple rispetto alla norma."

In chiusura, l'assessore lancia un appello alla responsabilità collettiva: "Vista la gravità della situazione e la scarsità di piogge reali nell'ultimo periodo, è bene che tutti, dai grandi utilizzatori ai singoli cittadini, imparino a trattare con la massima attenzione questa risorsa. L'acqua non è infinita e ogni goccia risparmiata oggi è una garanzia per la stagione estiva, che ci attende. Continueremo a monitorare la situazione, ma la gestione idrica richiede oggi più che mai lungimiranza e rispetto per un bene così prezioso e fragile."

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