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REPORT E PRESENTAZIONE DELLA SETTIMANA DELLA BONIFICA

Pubblicato il 21/04/2016

"Oltre l'85% delle persone, delle proprietà e del Pil mantovano beneficiano dell'attività dei cinque consorzi di bonifica presenti con l'impegno quotidiano di 286 persone (per il 71% tecnici) e di 17 impianti di bonifica, di cui la maggior parte, purtroppo, ha più di 50 anni di vita". E' quanto annunciano uniti i presidenti dei Consorzi di bonifica: Elide Stancari (Territori del Mincio), Ada Giorgi (Terre dei Gonzaga in Destra Po), Gianluigi Zani (Garda Chiese), Guglielmo Belletti (Navarolo), Massimo Lorenzi (II grado - Del Mincio) che, in occasione della presentazione delle "Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione 2016", hanno presentato, assieme al WWF mantovano, il report sul rischio idrogeologico.

"Dopo l'approvazione della legge sulla difesa del suolo  la Lombardia, prima regione in Italia, ha colto e riconosciuto il ruolo dei consorzi di bonifica. La loro tutela dell'acqua è a beneficio di un bene prezioso per l'umanità intera e il sistema economico ambientale" ha introdotto il presidente di ANBI Lombardia, Alessandro Folli.

"Il Prodotto Iterno Lordo della nostra provincia – hanno affrmato i presidenti - è frutto dell'attività di 41.600 imprese, che danno lavoro a 178.000 persone: Mantova è uno straordinario esempio europeo di connubio tra terre strappate alle acque e produttività, dato che in questo angolo di Lombardia vivono 415.000 persone. Emblematico il caso del centro storico del capoluogo, patrimonio Unesco, interamente servito per lo scolo dal consorzio. Ebbene la maggior parte di questi numeri – tra cui quasi 11 miliardi di euro di P.I.L. mantovano - sono resi possibili anche grazie all'attività di bonifica. Sia per l'attività di scolo, delle troppe acque, da un lato, che l'attività di irrigazione e ambientale dall'altro."

Quanto è stato fatto sino ad ora, però, non è più sufficiente e il delicato equilibrio uomo, natura e produzione rischia di rompersi.

"L'incedere del tempo, l'usura dettata dal continuo lavoro su impianti e manufatti, cui si è sommato il pesante cambiamento climatico in atto, ci ha portato a compilare un primo elenco di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nei nostri comprensori. Si tratta di 35 opere importanti per la sicurezza idraulica e che assommano a 138 milioni di euro di progetti. Non molti: meno dell'1,3% del P.I.L. mantovano di un anno."

"Proprio per questo – ha affermato Donato Artoni, presidente del WWF mantovano - la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio comportano che si arrivi ad azioni sinergiche tra gli attori che si occupano di sicurezza idraulica e quelli che si impegnano per la protezione e il rispetto dell'ambiente. In quest'ottica, ecco allora che piccole e grandi opere di bonifica, come vasche di laminazione, canali, fossi che sono nati anche parecchi anni fa come soluzioni di mero controllo idraulico del territorio, diventano oggi  fondamentali risorse per la biodiversità e si trasformano, completando il loro ruolo, in vere e proprie scuole a cielo aperto per percorsi di educazione ambientale".

Emblematico, in tal caso, un numero: i consorzi di  bonifica mantovani gestiscono una rete di canali che assomma a 3.664 chilometri, sufficienti per edificare un potenziale canale che partendo da Mantova giunga a Berlino per poi ripartire in direzione  Amsterdam, Parigi e Madrid. Qui passano le acque di scolo, ma anche quelle che in queste ore stanno dando "linfa" al motore agricolo mantovano che, da solo, vale il 6,8% del P.I.L., sei volte il dato regionale. Un patrimonio, insomma, da scoprire. "La settimana della bonifica – concludono i presidenti e il WWF assieme – è per noi l'occasione per dimostrare il valore di questo delicato equilibrio".

Tra gli appuntamenti più curiosi (programma dettagliato allegato) si segnalano dal 22 aprile al 31 maggio visite guidate all'Oasi faunistica del Trigolaro in collaborazione con Wwf Trigolaro di Suzzara (info e prenotazioni 3462487772 wwfmantovano@gmail.com), quindi quelle all'impianto monumentale idrovoro della Travata (Bagnolo San Vito) di sabato 23 aprile (dalle ore 9 alle ore 12) e domenica 30 aprile (9.00-12.00 e 15.00-18.00, info al 0376/253060): sempre qui martedì 26 aprile andrà in scena "L'acqua l'as ferma maj, bisogna lavorare sempre" rappresentazioni con i burattini di Maurizio Corniani, uno spettacolo per 100 bambini di Cerese dell'Istituto primario Borgo Virgilio di Cerese (ore 9.00) e dell'Istituto primario di San Biagio (ore 10.30). Da sabato 23 a sabato 30 aprile visite guidate al grandioso impianto idrovoro di San Matteo delle Chiaviche (prenotazione 037580213 – 037542109). Quindi giovedì 28 aprile  Visita al Mulino "Cartara" in Canneto sull'Oglio (Mn) coinvolti i ragazzi delle scuole medie dell' Istituto di Canneto sull'Oglio e, il venerdì 29, la visita alla centrale idroelettrica "Montina" in Ponti sul Mincio (Mn) coinvolti i ragazzi classe 3° dell' Istituto "Manzoni" (Mn), e classi 4°AZ e 5°AT dell' Istituto "Carlo D' Arco" (Mn). 

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