Dopo l'ordinanza del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, con la quale è stato dichiarato lo stato d'emergenza su tutto il territorio veneto per la crisi idrica, arrivano i primi provvedimenti.
L'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, riunita nell'ambito dell'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto Idrografico del Fiume Po, ha infatti definito una serie di misure da applicare nei territori a monte del Veneto, in Piemonte e Lombardia, per favorire il rilascio di maggiori quantitativi d'acqua e garantire il mantenimento di portate adeguate anche nel territorio veneto.
"Auspico - dichiara Stefani - che l'Autorità di Bacino renda presto efficaci questi provvedimenti."
Positivi sviluppi si registrano anche sul fronte dell'attivazione delle misure di competenza del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
"Anche nel confronto con il Dipartimento abbiamo rappresentato con forza la necessità e l'urgenza di intervenire sulla gestione della risorsa idrica in Lombardia e Piemonte, affinché vi sia una governance equilibrata dell'intero bacino del Po. È fondamentale mantenere portate idriche, tali da garantire anche in Veneto la disponibilità d'acqua potabile e necessaria all'irrigazione, tutelando famiglie, attività produttive e comparto agricolo."
Nel corso della riunione è stata inoltre avviata la ricognizione delle ulteriori misure urgenti, che potrebbero rendersi necessarie, qualora la situazione dovesse aggravarsi, anche attraverso lo stanziamento di risorse statali per interventi d'assistenza alla popolazione, l'eventuale impiego di potabilizzatori mobili e l'approvvigionamento idrico tramite autobotti.
"La Regione del Veneto - aggiunge Stefani - continua a monitorare l'evoluzione della crisi idrica senza interruzioni, ventiquattro ore su ventiquattro. Nelle prossime ore sono previsti nuovi momenti di confronto con il Dipartimento della Protezione Civile, cui abbiamo chiesto di coordinare le interlocuzioni con tutte le Regioni interessate, così da valutare costantemente l'evoluzione della situazione e adottare con tempestività ogni ulteriore misura necessaria."