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INQUINAMENTO DA PFAS. IL CANALE LEB NON PORTA ACQUA INQUINATA, MA CONTRIBUISCE AL BENEFICIO AMBIENTALE

Pubblicato il 26/04/2016

"Il canale L.E.B. non è veicolo di acqua inquinata da PFAS; al contrario, stiamo lavorando per contribuire a dare una soluzione al problema."

Luciano Zampicinini, presidente del Consorzio di 2° grado L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), interviene sulla questione dell'inquinamento delle acque, dovuto ai PFAS, per smentire il coinvolgimento del canale L.E.B. come veicolo di fattori altamente inquinanti.

Alcuni studi, fatti nel mese di Marzo, hanno rilevato, nelle acque del canale L.E.B., valori decisamente inferiori rispetto ai limiti prospettati dall'Istituto Superiore di Sanità.

"In tutta la stagione irrigua, Marzo è il mese, in cui deriviamo la minor portata di acqua dal fiume Adige, che è acqua pulita, per portarla a scopi irrigui e di vivificazione ambientale in tutto il nostro territorio. Ciò nonostante, le analisi, effettuate sulle acque prelevate dal Consorzio, hanno evidenziato la presenza di sostanze inquinanti in misura decisamente inferiore rispetto al limite indicato dall'Istituto Superiore di Sanità. Ciò vuol dire che, con una maggiore portata di derivazione, potremmo dare un contributo più consistente per i benefici di tutto il territorio" afferma Zampicinini.

Il limite individuato dall'ISS, infatti, corrisponde allo 0,5 microgrammi/litro, mentre le analisi hanno rilevato nelle acque del canale L.E.B. un valore pari a 0, 127 microgrammi/litro. Già da diversi giorni, inoltre, il Consorzio L.E.B. ha dato il via ad una serie di incontri con la Regione Veneto e altri soggetti pubblici e privati interessati.

"Lo scorso 18 Aprile abbiamo incontrato la Regione Veneto e l'ARPAV (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Veneto), mentre per l'11 Maggio è in programma un incontro anche con il ministero dell'ambiente – aggiunge il presidente -. Noi siamo determinati a risolvere il problema per il nostro territorio."

Il canale L.E.B., deputato principalmente alla funzione irrigua, nei suoi 48 chilomtri di lunghezza non solo garantisce l'irrigazione su 82.675 ettari di territorio, servendo le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia, ma svolge anche un importante ruolo di tutela e beneficio ambientale. Il canale L.E.B., infatti, attraverso la distribuzione d'acqua a favore dei 3 consorzi elementari che lo costituiscono (Bacchiglione, Alta Pianura Veneta, Adige Euganeo), provvede alla vivificazione dei fiumi e dei corsi d'acqua, che lo intersecano.

"Al contrario di quanto erroneamente si pensa, il canale L.E.B. porta l'acqua pulita dell'Adige in fiumi, che invece sono ricettacolo di scarichi industriali" aggiunge Zampicinini.

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