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IIRRIGAZIONE NEL DISTRETTO PO: C’E’ ACQUA SOLO PER UNA SETTIMANA

Pubblicato il 13/07/2026

Una serie di indirizzi per il territorio, al fine di promuovere un uso equo della scarsa risorsa idrica disponibile a scala distrettuale in un quadro fortemente critico: indicazioni di suggerimento, che non comportano alcun vincolo e sono limitate al solo bacino del fiume Po (non all'intero distretto), discusse e adottate in sede d'aggiornamento dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall'Autorità di Bacino del fiume Po e che ha riunito tutti i partner in via straordinaria a Taglio di Po, in provincia di Rovigo), nella sede del Consorzio di bonifica Delta del Po, la cui presidente Virginia Taschini, insieme al direttore generale, Rodolfo Laurenti, hanno accompagnato, prima dell'inizio dei lavori, il team del settore "Gestione Risorse Idriche" dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, nel territorio di Porto Tolle; qui, coadiuvato dai funzionari dell'ADBPO, il dirigente dell'ente, Francesco Tornatore, ha preso visione di alcune situazioni particolarmente critiche come quelle alle prese irrigue dello scolo Scoetta, dove è in funzione un sistema di pompe mobili per garantire la risorsa idrica all'agricoltura, del canale Ca' Mello e della presa al potabilizzatore di Ponte Molo.

"Una situazione particolarmente complessa e delicata nel territorio del Delta del Po, a causa del perdurare di ridotti valori di portata, che determinano condizioni favorevoli all'intrusione salina, che nel ramo di Pila/Venezia si attesta a 20 chilometri dalla foce e nel ramo di Goro è giunta anche fino a 25 chilometri – sottolinea Francesco Tornatore, dirigente dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po – La presenza dell'Osservatorio intende essere un segnale, affinché l'attenzione permanga alta sullo stato di queste condizioni che, ormai da un mese abbondante, stanno determinando difficoltà sempre più marcate nell'approvvigionamento irriguo e nell'idropotabile, dove "Acque Venete" è costretta a limitare i prelievi, rischiando di compromettere l'habitat, nonchè la biodiversità dell'ecosistema."

Ma il Veneto non è l'unica regione del Nord Italia a subire le criticità causate dalle ripetute ondate d'afa: il quadro permane infatti difficile in diversi comprensori del distretto, come in Piemonte, dove la Regione ha convocato per oggi un focus d'emergenza, avendo ricevuto richiesta di rilasci ulteriori dagli invasi di monte verso il lago Maggiore per poter minimamente continuare a fornire risorsa idrica al Po, ma soffre l'idropotabile e anche l'uso irriguo (specie le aree risicole, con una riduzione di circa l'80% della risorsa); in Liguria, le elevatissime temperature hanno contribuito a determinare una superficiale situazione idrologica in lieve deficit, mentre permangono ancora criticità alle falde; in Lombardia, il deficit medio di risorsa ha raggiunto il 40% e si valuta un soccorso irriguo per il lago d'Idro, in particolare difficoltà, fino al 20 luglio, termine della stagione irrigua.

Difficoltà, seppur minori, anche in Valle d'Aosta per l'approvvigionamento idrico all'agricoltura; resiste la Toscana, che non segnala richieste di deroghe e dove il deflusso ecologico è pienamente garantito; in Emilia-Romagna, diverse richieste di deroga sui minori corsi d'acqua appenninici, ora al vaglio di ARPAE (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Emilia Romagna), mentre la dighe piacentine di Mignano e Molato (piene entrambe al 42%) proseguono nel fornire l'acqua all'agricoltura locale così come gli invasi di Ridracoli (pieno sino al 78%) e Conca (percentuale di riempimento: 62%) stanno sostenendo il comparto idropotabile della Romagna in quella, che è praticamente la fase di picco stagionale di richiesta d'acqua.

Giù in picchiata i "grandi laghi regolatori", che registrano volumi inferiori ai valori medi di riferimento.

Alla luce delle condizioni osservate e dei modelli previsionali elaborati, la severità idrica a scala distrettuale viene dunque confermata "media in assenza di precipitazioni".

Nell'ottica del prosieguo del costante monitoraggio delle situazioni più critiche sulle diverse aree del bacino, l'Osservatorio tornerà a riunirsi il prossimo 21 luglio. Tutti i dati analitici del Distretto sono visibili e consultabili sul portale istituzionale dell'ente al link: https://www.adbpo.it/osservatorio-permanente/ .

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