L'estate è sempre più un periodo complesso per la fauna ittica, che popola i corsi d'acqua interni: le ondate di caldo intenso mettono a rischio la sopravvivenza della fauna ittica soprattutto nei fossi, in cui l'acqua è più bassa e stagnante. "Ancora una volta la Toscana è un'area test nel contrasto alle erbe infestanti, aumentate con la globalizzazione della crisi climatica. Grazie alla biodiversità dei territori, qui proliferano specie autoctone ed alloctone, capaci di alterare profondamente gli ecosistemi" indica Francesco Vincenzi, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). La più recente segnalazione arriva da Talamone, nel Grossetano, dove scorre il canale allacciante Principale di Acque Basse, che svolge un'importante funzione di regimazione nel delicato equilibrio idraulico della zona. Qui, lungo i circa tre chilometri d'alveo, il Consorzio di bonifica Toscana Sud è costretto ad effettuare, da 10 anni a questa parte, la rimozione di un'alga particolarmente aggressiva, in Maremma ribattezzata "veglio". Si tratta dell'alga verde "Cladophora vagabunda", che durante la primavera e l'estate cresce in maniera rapida sul fondo; con l'aumentare delle temperature e dell'esposizione solare, le bolle d'ossigeno prodotte dalla fotosintesi rimangono intrappolate tra i suoi fitti filamenti. Questo processo fa sì che l'alga si stacchi dal fondo per galleggiare, formando estesi e spessi tappeti sulla superficie dell'acqua. Se non controllata con periodici interventi meccanici, la biomassa finisce per coprire l'intera superficie del corso d'acqua, bloccando lo scambio d'ossigeno e rendendo l'ambiente asfittico per la fauna ittica. "In anni recenti, questo tipo di interventi si è moltiplicato, salvaguardando ecosistemi, che altrimenti rischierebbero di morire – evidenzia Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI - Si affiancano alla cosiddetta manutenzione gentile, che abbina prevenzione idrogeologica e rispetto dei bioritmi della natura." "L'attenzione che riserviamo all'ambiente è una guida chiara per le attività, che giornalmente eseguiamo nel nostro comprensorio – conclude Federico Vanni, il Presidente del Consorzio di bonifica Toscana Sud – In aree come queste, belle e fragili, la natura è quotidianamente minacciata dalle conseguenze della crisi climatica."