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13 OTTOBRE GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI DA DISASTRI NATURALI. IN EMILIA ROMAGNA RINNOVATA LA TRAVERSA DI CEREZZOLA: DA OGGI PIU’ ACQUA PER L’AGRICOLTURA E PIU’ SICUREZZA PER IL TERRITORIO

Pubblicato il 13/10/2026

È stato inaugurato il nuovo nodo idraulico di Cerezzola in Val d'Enza, a servizio delle province di Reggio Emilia e di Parma: un'opera rinnovata, più sicura ed efficiente, progettata per rispondere alle esigenze di un territorio, che deve affrontare sfide climatiche sempre più complesse, garantendo al contempo una fondamentale risorsa per l'agricoltura. In questo quadro, il Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale ha realizzato, rispettando i tempi del rigido cronoprogramma scandito dal P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), un'opera che, nel corso della sua realizzazione, ha dovuto fare i conti con le piene dell'Enza e con 93 allerte meteorologiche, nonchè con la necessità di continuare a garantire l'operatività indispensabile per l'irrigazione delle colture di pregio nell'areale del Parmigiano Reggiano e del pomodoro. 

"Il Pianeta è malato, ma noi non siamo pronti; altrimenti come spieghiamo i 30 miliardi di danni subiti dal 2000 al 2005 per eventi di origine naturale in Italia o le 8 Regioni, che quest'anno hanno già dichiarato lo stato di calamità? Tutto questo diventa anche un problema di coesione sociale" - evidenzia Massimo Gargano, Direttore Generale dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) - I Consorzi di bonifica ed irrigazione si dimostrano un punto fermo di operatività ed efficienza per le Istituzioni. Forti dei risultati raggiunti, lanciamo un appello agli organi decisori per dare concreto avvio al Piano Invasi ed ai progetti per oltre 7 miliardi di euro, presentati nel P.N.I.I.S.S.I., cioè il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico, nonchè quelli per la manutenzione del nostro territorio con particolare attenzione alle aree interne. Per il futuro - conclude il DG di ANBI - bisogna guardare ai fondi europei per coesione e competitività, rispettandone le tempistiche; noi abbiamo dimostrato di saperlo fare."

La rifunzionalizzazione della Traversa sull'Enza interessa direttamente i comuni di Canossa, nel Reggiano e Neviano degli Arduini, in provincia di Parma, nonchè più in generale la Valle dell'Enza su ambo le sponde delle due province.

Lorenzo Catellani, Presidente del Consorzio Emilia Centrale, sottolinea: "La rifunzionalizzazione della traversa di Cerezzola rappresenta un esempio concreto di come un'infrastruttura idraulica possa essere ripensata in una prospettiva contemporanea. Oggi non possiamo più limitarci a progettare opere, che svolgano una sola funzione; dobbiamo costruire sistemi capaci di rispondere contemporaneamente a sicurezza idraulica, disponibilità idrica, esigenze agricole, crescente variabilità climatica. L'innovazione tecnologica dello sbarramento mobile ci permette di governare l'acqua in modo più flessibile, adattando il funzionamento dell'opera alle condizioni del fiume ed alle necessità del territorio." 

I lavori al nodo idraulico sono iniziati nel gennaio del 2024 e sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, attraverso il P.N.R.R. Italia Domani, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro. Sotto il profilo tecnico, il progetto sulla Traversa di Cerezzola ha reso possibile la messa in sicurezza strutturale ed idraulica, l'ammodernamento dei manufatti, la rifunzionalizzazione e l'efficientamento dell'intero nodo idraulico mediante un ampliamento della capacità d'invaso, grazie alla realizzazione di uno sbarramento mobile regolabile (Hard Top Rubber Dam), che consentirà il controllo dei livelli in alveo, abbassandosi fino a scomparire in condizioni di "morbide" del corso d'acqua. Nel dettaglio, il massimo volume d'acqua invasabile è pari a 106.000 metri cubi, che potranno essere utilizzati ai fini irrigui, tramite la derivazione esistente sul canale Ducale d'Enza al servizio di un vasto territorio di alta pianura tra il Reggiano ed il Parmense. I lavori hanno permesso anche di mettere in sicurezza l'areale circostante con i fabbricati limitrofi alla Traversa e la Strada Provinciale n. 513, in passato colpita da tracimazioni in caso di piena dell'Enza. 

Un plauso arriva dall'Assessore ad Agricoltura, Caccia, Pesca e Rapporti con UE della Regione Emilia Romagna, Alessio Mammi: "Si tratta di un'opera straordinaria, perché garantisce di tenere l'acqua, quando c'è per poterla utilizzare, quando serve, in un ciclo storico caratterizzato da effetti siccitosi ed alluvionali sempre più estesi, a causa del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. La traversa di Cerezzola è un investimento significativo anche per la messa in sicurezza del territorio e delle comunità locali. Come Regione, in coordinamento con tutti i Consorzi di bonifica, stiamo portando a realizzazione un piano strategico di investimenti nel comparto irriguo, che vale poco meno di 1 miliardo di euro; tra le attività di progettazione, è in corso anche il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico Economica) dell'invaso della Val d'Enza."

"Dietro il risultato di oggi ci sono un progetto complesso, un cantiere sottoposto a condizioni particolarmente difficili ed il lavoro di tante professionalità, che hanno saputo affrontare gli imprevisti senza perdere di vista l'obbiettivo – conclude Ada Francesconi, Direttrice Generale del Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale - È questo il senso del nostro lavoro: trasformare le risorse investite in opere concrete, utili e durature per la comunità."

Grazie alla disponibilità delle maestranze dell'ente consortile e per favorire il coinvolgimento dell'intera comunità, la popolazione avrà l'opportunità di fruire di una visita guidata ad hoc sabato 17 Ottobre dalle ore 16,30.

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