GOCCIA VERDE ANBINFORMA AMBIENTI D’ACQUA MAGAZINE IRRIGANTS EUROPE CAP2020 PROGETTI ANBI
IT • EN
Menu mobile
Torna indietro

PROSEGUE L’ITER PER L’INVASO IN VAL D’ENZA: AGGIUDICATA LA PRIMA FASE DEL PROGETTO DI FATTIBILITA’ TECNICO-ECONOMICA

Pubblicato il 03/11/2026

Il Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale ha disposto l'aggiudicazione del contratto relativo alla prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione dell'invaso a scopi plurimi in ambito montano e delle ulteriori azioni sinergiche, destinate al soddisfacimento dei fabbisogni idrici della Val d'Enza (province di Reggio Emilia e Parma). La procedura di gara riguarda una tipologia contrattuale, che prevede servizi di ingegneria, prestazioni tecniche specialistiche e indagini sul campo, approfondimenti ed analisi indispensabili ai fini degli approfondimenti progettuali.

Nello specifico, questo primo stralcio del PFTE si concentrerà sulle attività di verifica geologica e geotecnica di fattibilità dell'invaso sul torrente Enza, con sbarramento ipotizzato tra i territori comunali di Vetto d'Enza e Neviano degli Arduini. L'importo complessivo, al netto di IVA ed obblighi previdenziali, è pari a € 2.096.813,01 con un ribasso complessivo pari al 3,0861 %. L'affidamento è stato assegnato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) con capogruppo mandataria Enser S.r.l., che vanta una consolidata e comprovata qualificazione nell'ingegneria geologica e geotecnica, maturata attraverso la partecipazione a complessi progetti infrastrutturali, studi di fattibilità e indagini per grandi opere idrauliche.

Nell'ambito delle attività, il raggruppamento si è impegnato anche ad eseguire l'affinamento inerente lo sviluppo delle cavità "grotta Giulia da Neda", mediante definizione tridimensionale e plano-altimetrica del loro andamento. L'aggiudicazione è stata perfezionata a seguito del bando pubblicato nel maggio 2026 dal Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale (in collaborazione con il Consorzio della bonifica Parmense) ed è stata conclusa entro i termini previsti dal finanziamento ministeriale in capo all'Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po, grazie anche al costante raccordo con il Commissario Straordinario per la Diga di Vetto, Stefano Orlandini.

Articoli correlati