Il Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale ha disposto l'aggiudicazione del contratto relativo alla prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione dell'invaso a scopi plurimi in ambito montano e delle ulteriori azioni sinergiche, destinate al soddisfacimento dei fabbisogni idrici della Val d'Enza (province di Reggio Emilia e Parma). La procedura di gara riguarda una tipologia contrattuale, che prevede servizi di ingegneria, prestazioni tecniche specialistiche e indagini sul campo, approfondimenti ed analisi indispensabili ai fini degli approfondimenti progettuali.
Nello specifico, questo primo stralcio del PFTE si concentrerà sulle attività di verifica geologica e geotecnica di fattibilità dell'invaso sul torrente Enza, con sbarramento ipotizzato tra i territori comunali di Vetto d'Enza e Neviano degli Arduini. L'importo complessivo, al netto di IVA ed obblighi previdenziali, è pari a € 2.096.813,01 con un ribasso complessivo pari al 3,0861 %. L'affidamento è stato assegnato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) con capogruppo mandataria Enser S.r.l., che vanta una consolidata e comprovata qualificazione nell'ingegneria geologica e geotecnica, maturata attraverso la partecipazione a complessi progetti infrastrutturali, studi di fattibilità e indagini per grandi opere idrauliche.
Nell'ambito delle attività, il raggruppamento si è impegnato anche ad eseguire l'affinamento inerente lo sviluppo delle cavità "grotta Giulia da Neda", mediante definizione tridimensionale e plano-altimetrica del loro andamento. L'aggiudicazione è stata perfezionata a seguito del bando pubblicato nel maggio 2026 dal Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale (in collaborazione con il Consorzio della bonifica Parmense) ed è stata conclusa entro i termini previsti dal finanziamento ministeriale in capo all'Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po, grazie anche al costante raccordo con il Commissario Straordinario per la Diga di Vetto, Stefano Orlandini.