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NUOVI POZZI SUL BRENTA: RISORSA ACQUA DA SALVARE

Pubblicato il 10/05/2016

"L'acqua del fiume Brenta è la principale risorsa dell'Alta Padovana, un bene prezioso per migliaia di aziende agricole e per l'intero territorio. Non possiamo continuare ad impoverire le falde in nome del profitto a tutti i costi, perché prima o poi ci troveremo a pagare un elevato costo ambientale, che si ripercuoterà per decenni. Abbiamo un obbligo di responsabilità verso le future generazioni, alle quali non possiamo lasciare un territorio impoverito. Senza acqua l'agricoltura muore, è bene ricordarlo": Coldiretti Padova esprime preoccupazione per il futuro delle falde nell'Alta Padovana e, per bocca del presidente provinciale, Federico Miotto, lancia un appello alla responsabilità.

"Per ora non saliamo sulle barricate – continua Miotto – ma teniamo l'attenzione molto alta su quanto sta accadendo nel territorio. Si parla di nuovi pozzi, di ulteriori escavazioni in una zona, che ha già pagato un alto tributo in termini di risorsa idrica. Abbiamo migliaia di imprenditori agricoli dell'Alta Padova, che vedono minacciato il proprio futuro, se continuerà il progressivo impoverimento delle falde. Gli allevamenti da latte e da carne, i prati stabili del Destra Brenta, le colture orticole non possono vivere senza disponibilità di acqua. L'Alta Padovana senza acqua rischia di trasformarsi in un deserto.  Ci rendiamo conto che la qualità dell'acqua di falda è ottima per alimentare gli acquedotti di gran parte della nostra regione e che l'approvvigionamento va in qualche modo garantito. Allo stesso tempo però dobbiamo assolutamente soddisfare due condizioni, che non sono assolutamente discutibili: anzitutto – prosegue Miotto – va messo un freno all'estrazione di ghiaia dal letto del Brenta, una pratica, che ha già creato notevoli danni e che non può essere ulteriormente sostenibile; inoltre vanno messe in atto da subito le opere di ricarica delle falde per non continuare ad impoverire questo indispensabile giacimento d'acqua per tutta l'area settentrionale della provincia. I nostri imprenditori ci chiedono ogni giorno di vigilare e di agire, affinché non venga messa a repentaglio la risorsa acqua. Noi non ci sottraiamo a questo compito e teniamo aperto un costante canale di dialogo con la Regione Veneto  e tutte le altre istituzioni per garantire un futuro all'agricoltura dell'Alta Padovana e al suo ambiente naturale."

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