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RICHIEDENTI ASILO VOLONTARI PULIRANNO GLI ARGINI

Pubblicato il 24/05/2016

I rifugiati e profughi, che hanno richiesto asilo e sono ospiti in Toscana, aiuteranno i consorzi di bonifica a pulire, da carte e rifiuti, gli argini e le sponde di fiumi e torrenti immediatamente prima o dopo il taglio stagionale dell'erba. Si parte da Firenze e da Pistoia (sull'Arno, il Mugnone Ombrone e la Brana) con una quindicina di volontari: tutti giovani dell'Africa subsahariana, giunti in Toscana, a settembre dell'anno scorso da Mali, Nigeria, Costa d'Avorio, Senegal e Gambia.

Le prima delle due convenzioni è stata firmata a Firenze tra il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno, la Federazione delle Misericordie Toscane e l'associazione AICS Accoglienza Solidale che assieme a molte altre associazioni e cooperative, stanno gestendo in convenzione con le prefetture, l'accoglienza di quasi settemiladuecento migranti arrivati dal 2014, distribuiti in più di cinquecento strutture di 199 diversi comuni, cui si aggiungono altri 679 migranti accolti nei centri Sprar o in strutture polifunzionali come il Paci di Firenze.

"Questa iniziativa traduce in azione concreta l'accordo, che abbiamo siglato l'anno scorso con i consorzi di bonifica – sottolinea l'assessore all'immigrazione della Regione Toscana, Vittorio Bugli - In Toscana cerchiamo di essere attenti all'accoglienza dei migranti in fuga dai loro Paesi, ma un'accoglienza vera che funzioni devo poi tradursi in integrazione, che la si fa anche prendendosi cura tutti assieme, dell'ambiente, dei parchi e degli spazi comuni dove ogni comunità vive."

È l'esperienza in parte già costruita nel comune calabrese di Riace.

"Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno è il primo in Toscana e forse in Italia ad essere giunto all'avvio della fase operativa per offrire ai migranti, presenti sul territorio, un'opportunità nuova in termini di formazione e di attività volontaria" commenta il presidente del Consorzio, Marco Bottino.

L'attività naturalmente è volontaria e nessuno potrà utilizzare macchinari. Gli interventi, che li vedranno impegnati, sono aggiuntivi e diversi da quelli già svolti dal personale interno o dalle ditte, che lavorano per i consorzi. Tutti saranno coperti da assicurazione. Entro la metà di giugno sarà organizzata una giornata di formazione: sei ore in aula e due di pratica. 

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