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SONIA RICCI È LA NUOVA PRESIDENTE DI ANBI LAZIO

Pubblicato il 08/06/2020

Sonia Ricci, commissario dei consorzi di bonifica della provincia di Latina, è stata eletta presidente di ANBI Lazio dall'assemblea dell'organismo, convocato in videoconferenza anche per  l'approvazione del bilancio consuntivo 2019; vicepresidente è stata nominata Stefania Ruffo, commissaria ai consorzi della provincia di Frosinone. L'assemblea ha  ringraziato la presidente uscente, Luciana  Selmi, per l'attività svolta, esprimendo riconoscenza per la professionalità messa a disposizione durante il suo mandato.

"Le sfide da affrontare sono tante – afferma Sonia  Ricci – Innanzitutto bisogna far sì che il quadro reputazionale dei  consorzi si innalzi, puntando a riportare tutti all'ordinario regime democratico di autogoverno, perché le strutture ed i consorziati lo meritano. I consorzi devono agire insieme per garantire lo sviluppo socio-economico della regione. È fondamentale anche l'appoggio delle istituzioni politiche deputate a trovare soluzioni per completare la riorganizzazione dei consorzi commissariati. ANBI  Lazio deve rappresentare un momento di sintesi della nostra azione. Sviluppare strumenti comuni e percorsi condivisi potrà dare quell'ulteriore slancio, che rappresenta il giusto viatico per dare risposte in termine di efficacia ed efficienza;  un modello virtuoso, che deve vedere le strutture protagoniste, sbloccando gli intoppi burocratici e mirando a concretizzare progetti esecutivi, pronti a catalizzare i finanziamenti, che saranno messi in campo nel settore del miglioramento irriguo, così come per la salvaguardia idraulica. Le diffuse esigenze di sicurezza idrogeologica, nonchè di approvvigionamento e gestione delle acque irrigue, sono una priorità per la ripresa economica, non solo agricola. Senza la garanzia di un territorio sistemato idraulicamente non si rischiano investimenti nei diversi settori dell'economia, così come senza la disponibilità di risorse idriche per l'irrigazione non si sviluppa l'agricoltura di qualità, nè si arreca il beneficio ambientale indispensabile a contrastare la desertificazione. I cambiamenti climatici, causa di alluvioni e siccità, rendono indispensabili le azioni di prevenzione del rischio idraulico e di difesa del suolo. Proprio per questo, l'azione dei consorzi di bonifica è irrinunciabile ed ANBI Lazio si impegna ad intensificarla in un percorso condiviso. Dobbiamo intensificare sinergia e collaborazione con ANBI, ministeri, Regione Lazio e con le altre strutture regionali, che a vario titolo rappresentano  riferimento  per tutte le nostre azioni."

 "Sono stati anni impegnativi, ma gratificanti. Ringrazio tutti per la collaborazione e la condivisione degli obiettivi, che avevamo deciso di raggiungere e che abbiamo infine raggiunto. Lascio ANBI – dice Luciana Selmi – per coerenza e linearità, essendo concluso il mio impegno commissariale a Rieti e Viterbo, già a settembre scorso, con l'indizione delle elezioni per restituire al nuovo Consorzio unico di Etruria e Sabina una governance scelta direttamente dai consorziati. ANBI  Lazio gode oggi ottima salute gestionale, economica e finanziaria e sono certa che chi è stata chiamata a succedermi saprà consolidare ed incrementare le attività, che hanno permesso il risanamento dell'Associazione".

Durante i lavori, aperti dal direttore regionale di ANBI Lazio, Andrea Renna, è stato approvato il consuntivo 2019.

"Personalmente – afferma  Renna, che da un anno dirige ANBI Lazio, in qualità di direttore generale del Consorzio Litorale Nord di Roma – ed a nome di tutti i colleghi, ringrazio Luciana Selmi per la fiducia e la disponibilità dimostrate  nei miei confronti sin dal primo momento della nomina e le auguro le migliori fortune per il prosieguo della sua attività commissariale, che volge al termine e più in generale dal punto di vista professionale. Garantirò  con tutti i colleghi, al neo presidente, il massimo supporto per continuare le attività avviate e per implementare le ulteriori, che programmeremo. Nel 2019 abbiamo potuto irrobustire l'azione già intrapresa  in relazione al recupero dei residui attivi, come il revisore dei conti ha sottolineato. Abbiamo lavorato alla prima cartografia dei canali, come richiesto dalla Regione Lazio ed avviato i primi confronti per i nuovi piani classifica, strumenti basilari per la nostra attività. Siamo riusciti a completare l'iscrizione di tutte le strutture in E.N.P.A.I.A. (cassa di previdenza dei  consorzi di bonifica) ed al C.E.A. (Consorzio Energia Acque) per abbattere i costi di gestione e recuperare risorse finanziarie da reinvestire nello sviluppo dei servizi. È stato reso più adatto, ai tempi,  il nostro statuto e si sta completando l'azione per uniformare procedure, identificando strumenti in grado di spuntare tariffe più competitive nei vari settori. Il percorso avviato continuerà verso una più attenta e performante gestione finanziaria ed amministrativa dei consorzi di bonifica. Dobbiamo mirare alle "best practices" per accreditare il sistema consortile in modo più efficace. Anche il protocollo d'intesa sottoscritto con A.N.C.I. (Associazione Nazionale  Comuni Italiani) Lazio deve rappresentare un punto di partenza verso una piena collaborazione con gli enti locali per dare risposte a cittadini ed imprese." 

Il sistema delle Bonifiche rappresenta nel Lazio una realtà straordinaria, ma ancora poco conosciuta. I consorzi gestiscono, grazie ai 400 dipendenti cui si aggiungono i lavoratori stagionali, una rete di 16.000 chilometri di canali e garantiscono irrigazione su oltre 40.000 ettari destinati alle coltivazioni agricole, che fanno dei prodotti agroalimentari di Roma e del Lazio una delle più importanti voci dell'export regionale.

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