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PNRR: 535 MILIONI A RISCHIO PER ACQUA E SUOLO ANBI E COLDIRETTI A REGIONE CAMPANIA: PRONTI 73 PROGETTI DEI CONSORZI DI BONIFICA, MA MANCANO LE LINEE GUIDA

Pubblicato il 17/01/2022

La Campania ha un  territorio periodicamente esposto a condizioni di allerta meteo con importanti effetti al suolo di carattere idrogeologico, ma all'assessorato ambiente delle Regione Campania non hanno ancora definito le modalità per la partecipazione dei consorzi di bonifica ed irrigazione campani al P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che offrono un patrimonio di 73 progetti nel comparto della difesa suolo,  per un valore complessivo di 535 milioni di euro. 

"Il P.N.R.R. per i consorzi di bonifica rischia di rivelarsi un'occasione persa - spiegano Vito Busillo, presidente di ANBI Campania e Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania - poiché l'assessorato regionale competente continua ad ignorare completamente le richieste inoltrate dai consorzi di bonifica campani. Lo stesso atteggiamento di noncuranza è stato assunto dall'assessorato regionale per l'ambiente e la difesa del suolo anche verso i progetti di manutenzione straordinaria e rimessa in efficienza del reticolo idrografico consortile, il cui elenco è stato debitamente trasmesso alla Regione da parte di ANBI Campania per i finanziamenti stanziati dal Governo con i fondi del D.P.C.M. 18 Giugno 2021." 

"Ciò nonostante – aggiungono i due presidenti - i consorzi di bonifica guardano avanti e continuano a sperare in un segnale di attenzione della Regione, pronti ad offrire la loro competenza per la sicurezza idrogeologica del territorio; nei giorni scorsi hanno incontrato l'assessorato agricoltura per definire, invece, i progetti su P.N.R.R. e Programma di Sviluppo Rurale per quanto riguarda l'irrigazione, oltre che per una ricognizione sulle competenze consortili in materia di difesa idrogeologica."

Il tutto avviene in una regione dove, che secondo i dati illustrati dall'ANBI in un recente convegno con lo SVIMEZ, tra il 2013 e il 2019 si sono verificati numerosi eventi idrogeologici estremi, che hanno prodotto danni riconosciuti pari ad oltre 1.113 milioni di euro, con richieste di interventi per quasi 695 milioni, a fronte dei quali però sono stati assegnati e trasferiti fondi per appena 38 milioni.

"Nonostante una situazione a dir poco critica in Campania sul fronte della difesa suolo, sta inspiegabilmente sfumando la possibilità per i locali consorzi di bonifica di partecipare alla Misura M2C4 - Tutela del Territorio e della Risorsa Idrica del P.N.R.R., che potrebbe contribuire significativamente al contrasto ed alla prevenzione del dissesto idrogeologico, nonchè alla riduzione del rischio idraulico, cui è sottoposto il territorio regionale."

Nella lettera dello scorso luglio all'indirizzo del Vicepresidente, Fulvio Bonavitacola, il presidente di ANBI Campania, Busillo, aveva opportunamente, quanto vanamente, ricordato come, sulla base della legge regionale che disciplina le competenze dei consorzi di bonifica, a questi enti sono affidati "interventi nel campo della difesa del suolo da eseguirsi nei comprensori di bonifica", che sono "di competenza di codesta Direzione Generale per l'Ambiente, la Difesa del Suolo e l'Ecosistema". 

In Campania, i territori interessati dalla bonifica coprono oltre il 60% della superficie territoriale della Regione per circa 900.000 ettari su un totale di 1.367.100 .Inoltre, nelle aree di pianura, una superficie di circa 286.000 ettari è servita da opere di scolo, realizzate e gestite dai consorzi di bonifica, con oltre 16.000 ettari  sottoposti al livello del mare e che richiedono il sollevamento meccanico delle acque con impianti idrovori.

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