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CANALE EMILIANO ROMAGNOLO: AI PRIMI DI MARZO VIA ALL’IRRIGAZIONE

Pubblicato il 11/02/2022

La notizia è di quelle importanti per il territorio e per tutte le imprese agricole, che usufruiscono della risorsa idrica prelevata e trasportata dal Canale Emiliano Romagnolo per 135 chilometri: lo scenario è poco rassicurante, se non inizierà a piovere, ma il Consorzio di 2° grado C.E.R. si sta  attrezzando a contrastare l'emergenza, grazie ai lavori di completamento dell'impianto principale sul fiume Po e di rivestimento del primo tratto del canale. 

"Stiamo lavorando al rifacimento del rivestimento in calcestruzzo nel tratto iniziale dell'adduttore; è un' operazione essenziale per mantenere le portate progettuali in transito, oltre al completamento e ammodernamento dell'impianto del Palantone sul Po, grazie all'installazione di 4 nuove idrovore per una portata aggiuntiva pari al 30 % dell'esistente, in modo da fare fronte alle future esigenze" segnala il direttore dell'area tecnica  del Consorzio C.E.R., Marco Menetti. 

Il fiume Po, da cui il Consorzio C.E.R. preleva acqua per l'irrigazione, è in stato di "magra invernale" con una diminuzione del 25% sulle portate mensili di Gennaio, come evidenziato dall'Autorità Distrettuale del Fiume Po-Mite; da qui, la necessità di rinnovare l'impianto per renderlo funzionale, compatibilmente anche con gli altri usi e naturalmente secondo le ultimissime prescrizioni normative. Nonostante il contesto generale faccia già conti con aridità dei terreni, temperature sopra la media e portate decisamente in calo nei corsi d'acqua naturali, gli imprenditori del comparto hanno necessità di sapere, se potranno contare sulla preziosa risorsa per iniziare le loro attività stagionali. 

Il presidente del Consorzio C.E.R., Nicola Dalmonte, aggiunge che "si tratta di lavori necessari e programmati per la stagione invernale; consentiranno al sistema C.E.R. di funzionare a pieno regime nei prossimi mesi. Purtroppo la siccità sta diventando un fatto strutturale, a  causa dei cambiamenti climatici e quindi dobbiamo attrezzarci di conseguenza". 

Nonostante la scarsità di piogge l'acqua dal canale C.E.R. arriverà puntuale comunque da Marzo, ad inizio della stagione irrigua, come tutti gli anni, ma dovrà essere usata in modo quanto mai consapevole  con tutti gli accorgimenti, che già gli imprenditori agricoli usano ormai tenere, viste le ripercussioni dei mutamenti del clima e che disegnano, proprio in Romagna, un'area endemicamente colpita dalla siccità.  

Stefano Anconelli, direttore ricerca e sviluppo agronomico del Consorzio C.E.R., sottolinea che "è grazie alla programmazione, ai sistemi esperti ed all'irrigazione di precisione, da anni studiati al CER, che, in una situazione di scarsità della risorsa, l'acqua disponibile potrà essere utilizzata al meglio". 

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