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DICEMBRE VENETO ANCORA CON IL SEGNO MENO: POCA PIOGGIA, POCHE NEVI, FALDE IN CALO

Pubblicato il 13/01/2026
Con il mese di dicembre si aggrava la tendenza siccitosa iniziata ad ottobre in Veneto: l'ultimo mese dell'anno ha infatti registrato -57% di precipitazioni rispetto alla media dei trent'anni, peggiorando il -37% registrato nei due mesi precedenti. L'attenzione è puntata soprattutto alle montagne, dove le scarse nevicate hanno impedito un significativo consolidamento dei depositi nivali. Tra ottobre e dicembre, il deficit di neve si attesta su valori compresi tra -50% e -55%; difficilmente, eventuali nevicate di inizio anno riusciranno a costituire una riserva di risorsa utile all'inizio della stagione irrigua. I dati Arpav (Agenzia regionale protezione ambientale veneta) raccolti nel Bollettino ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) Veneto sulla disponibilità di risorsa, relativo a dicembre 2025, presentano un quadro generale, reso ancora più fosco da ulteriori indicatori. Scendono i livelli dei fiumi; da -15% per il Gorzone ad addirittura -48% per il Brenta con l'omonimo Consorzio di bonifica, che si è trovato a fine dicembre nella necessità di chiudere le derivazioni di due rogge per mantenere portate sufficienti in altri canali. In sofferenza sono anche i bacini montani e le falde, che dopo mesi di abbondanza registrano ovunque livelli in calo; male anche le temperature: dicembre 2025 è il terzo più caldo degli ultimi 30 anni ed in montagna le temperature hanno registrato fino a 4 gradi in più rispetto alla media. Le proiezioni relative a gennaio 2026, effettuate dal Centro di Sperimentazione per l'Innovazione Irrigua Ce.S.P.I.I. – Consorzio LEB evidenziano temperature più basse, rispetto alla media del periodo e precipitazioni ancora scarse: gennaio non contribuirà a rimpinguare le riserve idriche. "Dicembre chiude un trimestre critico: piogge dimezzate, neve quasi assente ed invasi al minimo. Non è più tempo di rincorrere emergenze: servono subito investimenti per l'accumulo e la distribuzione dell'acqua – afferma il presidente di ANBI Veneto, Alex Vantini – La sicurezza idraulica, il contrasto ai cambiamenti climatici in atto e la gestione sostenibile dell'acqua sono la priorità per il futuro del Veneto." Il direttore di ANBI Veneto, Silvio Parizzi aggiunge: "Continueremo a monitorare ed a spingere per infrastrutture e tecnologie, che rendano la gestione dell'acqua resiliente."

 

Modificato in data 14/01/2026 11:56

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