In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, per iniziativa di ANBI è stato salutato, con un evento pubblico ("Terre e acque di confine: la sfida delle zone umide"), l'avvio dei lavori per proteggere la grossetana Diaccia Botrona dalla risalita del cuneo salino e per i quali la Regione ha destinato circa due milioni di euro al Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud.
L'obbiettivo è contrastare la regressione ambientale dell'area, sempre più a rischio a causa dell'aumento della salinità (soprattutto durante il periodo estivo) e di recuperare alcuni habitat "Natura 2000", tipici delle aree d'acqua dolce ed oggi scomparsi.
Si calcola che 92, tra habitat e specie di interesse comunitario, saranno i soggetti, che potranno beneficiare dell'intervento esteso su un'area di 880 ettari. Il progetto prevede interventi, che favoriranno il bilanciamento fra le acque: l'ingresso d'acqua salata nella riserva attraverso il flusso delle maree sarà compensato da un adeguato apporto di acque dolci, provenienti sia dal canale Molla che dal recupero delle acque reflue del depuratore di Castiglione della Pescaia. Contestualmente sono previsti il ripristino dell'impianto di sollevamento afferente al depuratore di Castiglione della Pescaia, l'affinamento delle acque reflue mediante la fitodepurazione, nuove opere idrauliche e diffusi interventi di consolidamento spondale con tecniche di ingegneria naturalistica. A progetto concluso, la Diaccia Botrona sarà anche più ospitale ed accessibile: saranno infatti recuperati alcuni sentieri con strutture in legno e ristrutturati i capanni di avvistamento, garantendo la fruizione anche alle persone con disabilità.
"L'incedere della crisi climatica necessita di concrete azioni di resilienza, pena la perdita di ecosistemi e biodiversità – evidenzia il Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), Francesco Vincenzi - L'ingegnosa soluzione individua per l'importante area naturalistica grossetana è innovativa nella sua semplicità, perché affida un compito determinante alle acque reflue, finora poco utilizzate nel nostro Paese."
"La soluzione ai problemi dell'area della Diaccia Botrona è una risposta di sistema ad un'emergenza destinata ad aumentare con l'innalzamento dei mari. E' l'esempio di una comunità, che si impegna a mantenere e valorizzare un patrimonio ambientale, che è ricchezza irripetibile per qualsiasi territorio, di cui è elemento identitario – prosegue Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI - Siamo impegnati in una campagna di sensibilizzazione per il mantenimento delle condizioni necessarie a garantire l'indispensabile presidio umano nelle aree marginali e l'intervento in Toscana ne rappresenta un evidente tassello; da lì lanciamo il messaggio di Acqua Amica, capace di coniugare sviluppo ambientale, economico e sociale."
"La Diaccia Botrona è l'esempio di un territorio bonificato, ma con ampi spazi di area umida e tutelata, in cui si riproduce, ad esempio il raro falco cacciatore e vivono i fenicotteri rosa": a dirlo è Eugenio Giani, Presidente di Regione Toscana, presente all'evento per la posa della "prima acqua" contro la risalita del cuneo salino.
"Questa azione – sottolinea Paolo Masetti, Presidente di ANBI Toscana - si configura come un sistema di interventi, volto a coniugare la sicurezza idraulica con la difesa ambientale attraverso pratiche di valorizzazione e gestione sostenibile delle acque."
"Oggi non esiste alternativa a questo approccio: il lavoro dei Consorzi di bonifica la sicurezza idraulica cammina di pari passo con la sostenibilità e la conservazione della natura. Qui parliamo di una meraviglia della Maremma, un ecosistema unico conosciuto in tutto il mondo per la sua incredibile biodiversità. Proteggere questi specchi d'acqua significa proteggere l'identità del nostro territorio" aggiunge Federico Vanni, Presidente del Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud.
"Noi siamo pronti per mettere a disposizione competenze ed operatività in nuove sfide di tutela ambientale" conclude Fabio Zappalorti, Direttore di ANBI Toscana.
Presenti rappresentati di Enti Locali, Università, Organizzazioni Professionali Agricole ed associazioni ambientaliste, all'evento ANBI in Toscana sono giunti anche i videomessaggi del Ministro dell'Ambiente e Sostenibilità Energetica, Gilberto Pichetto Fratin ("Anche il piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico guarda con forte attenzione al ripristino di queste zone in linea con gli obbiettivi europei") e Francesco Battistoni, componente della Commissione Ambiente della Camera Deputati.