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A REMTECH FERRARA: ANBI HA PRESENTATO PROPOSTA PER RIFINANZIARE LEGGE CONTRO I DANNI DA SUBSIDENZA NEI TERRITORI DI ROVIGO, FERRARA E RAVENNA

Pubblicato il 18/09/2026

"Al fine di consentire la manutenzione straordinaria, nonché l'adeguamento delle opere pubbliche di rilevanza nazionale, necessarie alla protezione dal fenomeno della subsidenza, in particolare nei territori del delta del Po e alla difesa dalle acque dei territori subsidenti, compresi nelle province di Ferrara, Ravenna e Rovigo, è istituito nello stato di previsione del Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste un fondo, con la dotazione di 6 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032, finalizzato all'adozione, d'intesa con le Regioni interessate, di un programma di interventi e del relativo piano di riparto della spesa tra gli enti, cui è affidata la messa in sicurezza idraulica e la contestuale gestione delle opere di protezione e contrasto al fenomeno della subsidenza": è questo il testo della proposta normativa/emendamento alla Legge di Bilancio 2027, presentata da ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) per il rifinanziamento della cosiddetta "Legge Ravenna" sulla gestione del fenomeno della subsidenza nei territori del Delta del Po, nonché nelle province di Ferrare Rovigo, oltre che ravennate.

Nel contesto di fragilità strutturale del territorio italiano, cui si sommano gli effetti crescenti della crisi climatica ed il progressivo innalzamento del mare, diviene indispensabile una specifica ed urgente attenzione verso il fenomeno della subsidenza, accentuata dall'estrazione di gas nell'Alto Adriatico.

"Le estrazioni metanifere hanno contribuito nel dopoguerra a dare un aiuto di rilievo all'economia nazionale di un Paese, che doveva assolutamente riprendersi e svilupparsi, ma è rimasto un danno permanente, delle cui conseguenze è giusto che si faccia carico lo Stato e non solo le popolazioni locali" afferma Massimo Gargano, Direttore Generale dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

L'economia delle province di Ferrara, Ravenna e Rovigo è sopravvissuta ai danni causati dalla subsidenza, mettendo in sicurezza idraulica un territorio, dove oggi tutta l'acqua delle precipitazioni viene pompata meccanicamente per essere allontanata e non ristagnare; inoltre, il territorio orientale deve essere difeso dall'innalzamento del mare e dall'ingressione salina. Tutto questo comporta un gigantesco sforzo economico per mantenere efficienti le opere già realizzate, realizzarne di nuove, farle funzionare senza sprechi, utilizzare personale qualificato, sostenere le ingenti spese per l'energia elettrica. La compromissione di tale rete idraulica in caso di allagamenti, avrebbe rilevanti ripercussioni anchesul Prodotto Interno Lordo del Paese, interrompendo importanti flussi economici. La piena e costante funzionalità di queste opere deve quindi essere uno un prioritario interesse nazionale.

I dati scientifici, gli studi climatologici, idraulici e le analisi tecnico-economiche di rischi, costi e benefici delle Università IUAV di Venezia ed Alma Mater Studiorum di Bologna, illustrate ora anche a Ferrara nell'ambito di RemTech Expo, affermano l'assoluta necessità di un intervento straordinario, perché questi territori possano continuare a vivere.

Per questo, i Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani, d'intesa con le categorie economiche e la società civile dei territori interessati, propongono il rifinanziamento della Legge 205 del 2017, finalizzata a far fronte ai danni permanenti ed al contrasto degli effetti della subsidenza.

"La nostra iniziativa – afferma il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi – non è contro qualcosa o qualcuno, ma chiediamo grande attenzione verso territori, che stanno ancora pagando le conseguenze di scelte operate fino a metà degli anni '60. Pur progressivamente rallentando, ma le aree costiere tra Veneto ed Emilia Romagna continuano ad abbassarsi fino ad un centimetro all'anno con evidenti conseguenze sull'assetto e la gestione del territorio. Questa non è una partita politica, ma di equità sociale e e per questo auspichiamo la condivisione di tutti."

In questa prospettiva, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, ha annunciato una prossima iniziativa congiunta con l'omologo veneto, Alberto Stefani.

Al convegno ANBI di Ferrara erano presenti, tra gli altri, anche il Presidente, Pino Bicchielli e la componente, Nadia Romeo, della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul Rischio Idrogeologico Sismico, nonchè Stefano Vaccari, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

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