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RIVOLUZIONE AD ALTA TECNOLOGIA NEL NORD SARDEGNA OLTRE 11 MILIONI DI EURO PER IL CONTROLLO DEI FLUSSI IDRICI DA REMOTO

Pubblicato il 25/09/2026

Da una mera distribuzione della risorsa irrigua ad un vero e proprio governo digitale dei flussi con conseguente lotta agli sprechi ed all'abusivismo: è questo, in sintesi, lo scopo del progetto in fase di realizzazione da parte del Consorzio di bonifica del Nord Sardegna, grazie ad un piano di investimenti pari a 11.700.000 euro. Il progetto interessa tutti e tre i comprensori consortili (Chilivani, Bassa Valle del Coghinas e Perfugas) e rappresenta un esempio a livello nazionale per assicurare non solo la gestione dei flussi idrici, ma anche del territorio. 

"Si tratta di un'ingegnerizzazione dell'infrastruttura consortile, volta a rendere più efficiente la rete di distribuzione – spiega il Direttore Generale dell'ente consortile, Giuseppe Bellu - L'obbiettivo è quello di misurare i volumi idrici, che passano nei vari nodi: dalla diga ai contatori, che erogano l'acqua agli agricoltori, passando per le condotte principali e secondarie."

Due sono i finanziamenti, di cui si avvale il progetto: uno ministeriale, derivante dalla Legge 178 del 2020, ossia la Legge di Bilancio dello Stato, che tramite la concessione di 8.500.000 euro permette la manutenzione straordinaria ed il monitoraggio di nodi e sezionamenti intermedi della rete idraulica (i lavori sono in corso); € 3.200.000,00 sono invece arrivati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, permettendo l'attivazione di un sistema di monitoraggio e telecontrollo degli idranti, cioè i punti di consegna alle utenze finali (i lavori sono completati). 

Una volta completata, la nuova infrastruttura di controllo capillare permetterà non solo un monitoraggio costante dei consumi, ma anche l'individuazione di eventuali perdite o, peggio, di prelievi abusivi della risorsa idrica. Attualmente i dati dicono che circa il 30% della risorsa non arriva alle utenze finali: di 1 milione di metri cubi immessi in rete, ne arrivano a destinazione mc. 700.000; la stima è che il nuovo progetto porterà ad un risparmio di circa 3.700.000 metri cubi d'acqua, pari al 16% del volume idrico prelevato. 

Oltre all'installazione di moderne apparecchiature di monitoraggio è stata eseguita anche la sostituzione di vecchie tratte di condotte interrate con sistemi, che permettono il controllo in superficie, migliorando anche le condizioni di sicurezza sul lavoro.

"Questo deve essere il momento di una concreta programmazione – ribadisce Massimo Gargano, Direttore Generale dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – Ad ogni livello non ci possiamo permettere di perdere tempo di fronte alle conseguenze della crisi climatica. L'esperienza dei Consorzi di bonifica italiani sarà una delle case history, protagoniste di One Water, il primo Forum Euromediterraneo sull'Acqua, in calendario la settimana prossima a Roma."

"Questa azione fa parte di una ben più ampia programmazione, che parte da un accordo di governance territoriale, che ci vede dialogare fattivamente con numerosi enti locali e di Governo, soggetti pubblici e privati, realtà di ricerca e progettazione come mai si era visto prima – conclude Toni Stangoni, Presidente del Consorzio di bonifica del Nord Sardegna - Nel bando P.N.R.R. il nostro progetto è risultato primo sui 42 presentati nell' area del Sud Italia. Ciò premia l'efficienza progettuale dell'ente e riconosce il nostro ruolo in un territorio bisognoso di investimenti in favore delle aziende, che continuano a credere ed investire in loco."

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